| France | 46 - 20 (22 - 3) | Italy | R |
| Tries: Harinordoquy, Marty 2, Andreu, Jauzion, Lapandry | Tries: Del Fava, Canavosio | ||
| Penalties: Parra 2 | Penalties: Mi Bergamasco 2 | ||
| Conversions: Parra 5 | Conversions: Mi Bergamasco 2 |
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domenica 14 marzo 2010
RBS Six Nations, Stade de France, France: France 46 v 20 ITALY
MARCELLO:"Purtroppo nulla di nuovo. La Francia ha messo in risalto tutti i problemi di quest'Italia povera di idee. E' venuta a mancare la difesa, che di solito era un punto di forza. Gli avanti azzurri hanno subito i colleghi transalpini sia in mischia chiusa che nel gioco aperto. La difesa dei primi tre quarti italiani ha mancato di coordinamento. Aspettiamoci un Galles, che come noi, vorrà ben figurare."
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Povera di idee
sabato 13 marzo 2010
RBS SIx Nations,Croke Park, Dublin: Ireland 27- 12 Wales
MARCELLO: "Il risultato rispecchia i pronostici: un Galles confusionario e rassegnato consegna un bel lasciapassare a un'Irlanda che a questo punto rimane in corsa per la conquista del risultato finale. I ragazzi di Gatland mi sono sembrati stanchi e abulici. Bene in attacco il Galles ma pessimo in difesa".
| Ireland | 27 - 12 (16 - 6) | Wales | R |
| Tries: Earls 2, O'Leary | |||
| Penalties: Sexton 3 | Penalties: S Jones 4 | ||
| Drop-goals: Sexton | |||
sabato 6 febbraio 2010
RBS Six Nations, Twickenham: England 30 -17 Galles
MARCELLO: CHE PARTITA RAGAZZI! Merito all’Inghilterra che ha gestito i momenti cruciali della partita e onore al Galles che non ha mai mollato, solo la meta sul 20 a 17 con l’intercetto dell’estremo Armitage ha permesso all’Inghilterra di vincere meritatamente. Partita degna di un torneo come il Sei Nazioni. Ottime entrambe le difese ma l’Inghilterra ha dimostrato di avere qualcosa in più, se si manterrà su queste premesse può dire senz’altro la sua. Questo Galles può essere comunque un’altra seria pretendente. Wilkinson è la solita macchina da punti. Il 9 Inglese ha iniziato un po’ titubante ma poi ha dimostrato di meritarsi il posto. Che bel modo questo di festeggiare i 100 anni di rugby inglese. Aspettiamo con impazienza la partita di domani Scozia vs Francia!
England (13) 30
Tries: Haskell 2, Care Cons: Wilkinson 3 Pens: Wilkinson 3
Wales (3) 17
Tries: AR Jones, Hook Cons: S Jones 2 Pen: S Jones
Tries: Haskell 2, Care Cons: Wilkinson 3 Pens: Wilkinson 3
Wales (3) 17
Tries: AR Jones, Hook Cons: S Jones 2 Pen: S Jones
domenica 15 marzo 2009
RBS Six Nations, Stadio Flaminio Roma Italy 15-20 Wales
MARCELLO: "Peccato!Ennesima sconfitta ma con un XV ritrovato per cuore e grinta, non per il gioco, che tutt'ora latita. Aver incontrato un Galles rassegnato e demotivato, segnato forse dalla sconfitta nel round precedente, non è bastato. Va registrato però un bel passo avanti dal punto di vista mentale. Questa sconfitta e quella degli azzurrini evidenziano tutte le lacune del movimento azzurro in questo momento. Non vorrei che la buona prova di cuore coprisse le lacune di gioco e tattica. Le partite si vincono col gioco e concretizzando la pressione nel campo avversario. Le due incursioni dei gallesi hanno prodotto le mete che sono valse la vittoria ai dragoni".
Italy (9) 15
Pens: Marcato (5)
Wales (7) 20
Tries: S Williams, Shanklin Cons: Hook (2) Pens: Hook (2)
Italy: Marcato, Rubini, Canale, M. Bergamasco, Pratichetti, McLean, Griffen, Perugini, Ghiraldini, Nieto, Dellape, Bortolami, Zanni, M. Bergamasco, Parisse.
Replacements: Orquera for Marcato (75), Canavosio for Griffen (66), Castrogiovanni for Nieto (50), Del Fava for Dellape (50), Sole for Bortolami (64). Not Used: Sbaraglini, Quartaroli.
Wales: Byrne, M. Jones, Roberts, Henson, Williams, Hook, Phillips, Yapp, Bennett, R. Thomas, Charteris, A. Jones, J. Thomas, D. Jones, Powell.
Replacements: Shanklin for Byrne (68), S. Jones for Hook (75), Rees for Bennett (57), Jenkins, R. Jones, Davies for Charteris (66). Not Used: Fury.
Att: 28,400
Referee: Alan Lewis (Ireland).
SAS STATS
Italy V Wales
Sat 14th March, Stadio Flaminio
15 Final Score 20
9 Half Time 7
Scoring
0 Try 2
0 Penalty Try 0
0 Conversion 2
5 Penalty Goal 2
0 Drop Goal 0
Mins in Possession
19:06 1st Half 15:48
18:07 2nd Half 18:22
Mins in Opponents Half
27:36 1st Half 17:39
29:08 2nd Half 18:25
Events
7 Scrums Won 4
0 Scrums Lost 0
11 Lineout Won 10
2 Lineout Lost 1
3 Line Breaks 2
7 Penalties Conceded 11
55% Ruck Clearance 47%
37 Drives from Rucks 38
46 Passes from Rucks 34
2 Mauls Won 2
85 Ball Won in Open Play 74
24 Ball Won in Opp's 22 14
29 Set Piece Ball Won 21
88 Tackles Made 90
12 Tackles Missed 6
88% % Tackles Completed 93%
8 Offloads 6
17 Errors Made 13
3 Turnovers Won 1
4 Free Kicks Conceded 1
142 Passes Made 114
53 Possessions Kicked 43
27% % Possessions Kicked 27%
5 Poss. Kicked Errors 2
5 Poss. Kicked To Touch 2
Italy (9) 15
Pens: Marcato (5)
Wales (7) 20
Tries: S Williams, Shanklin Cons: Hook (2) Pens: Hook (2)
Italy: Marcato, Rubini, Canale, M. Bergamasco, Pratichetti, McLean, Griffen, Perugini, Ghiraldini, Nieto, Dellape, Bortolami, Zanni, M. Bergamasco, Parisse.
Replacements: Orquera for Marcato (75), Canavosio for Griffen (66), Castrogiovanni for Nieto (50), Del Fava for Dellape (50), Sole for Bortolami (64). Not Used: Sbaraglini, Quartaroli.
Wales: Byrne, M. Jones, Roberts, Henson, Williams, Hook, Phillips, Yapp, Bennett, R. Thomas, Charteris, A. Jones, J. Thomas, D. Jones, Powell.
Replacements: Shanklin for Byrne (68), S. Jones for Hook (75), Rees for Bennett (57), Jenkins, R. Jones, Davies for Charteris (66). Not Used: Fury.
Att: 28,400
Referee: Alan Lewis (Ireland).
SAS STATS
Italy V Wales
Sat 14th March, Stadio Flaminio
15 Final Score 20
9 Half Time 7
Scoring
0 Try 2
0 Penalty Try 0
0 Conversion 2
5 Penalty Goal 2
0 Drop Goal 0
Mins in Possession
19:06 1st Half 15:48
18:07 2nd Half 18:22
Mins in Opponents Half
27:36 1st Half 17:39
29:08 2nd Half 18:25
Events
7 Scrums Won 4
0 Scrums Lost 0
11 Lineout Won 10
2 Lineout Lost 1
3 Line Breaks 2
7 Penalties Conceded 11
55% Ruck Clearance 47%
37 Drives from Rucks 38
46 Passes from Rucks 34
2 Mauls Won 2
85 Ball Won in Open Play 74
24 Ball Won in Opp's 22 14
29 Set Piece Ball Won 21
88 Tackles Made 90
12 Tackles Missed 6
88% % Tackles Completed 93%
8 Offloads 6
17 Errors Made 13
3 Turnovers Won 1
4 Free Kicks Conceded 1
142 Passes Made 114
53 Possessions Kicked 43
27% % Possessions Kicked 27%
5 Poss. Kicked Errors 2
5 Poss. Kicked To Touch 2
giovedì 26 febbraio 2009
Mark Palmer interviene sul pre-partita di Scozia-Italia a Edimburgo
Ospitiamo sul blog, con immenso piacere, il commento di Mark Palmer(*), giornalista scozzese del Sunday Times che parla un impressionante italiano: perfetto e pieno di sfumature. I nostri ringraziamenti all'amico Mark uniti ai complimenti per la passione che ci mette nel suo lavoro e nei suoi pezzi in lingua italiana (pezzo pubblicato senza tagli né modifiche).

MARK PALMER: "Uscendo dallo Stadio Geoffrey-Guichard di Saint-Etienne dopo quella partita tanto brutta quanto bella (per chi l’ha vinta, almeno), pensavo tra me e me che i giocatori dell’Italia e della Scozia non si sarebbero mai piừ incontrati in un clima di pressione cosi’ stressante.
Eppure, eccoci qua, a due giorni da un altro death match tra le stesse due nazionali. Per chi perde sabato pomeriggio ad Edimburgo, ci sono poche vie d’uscita. In tutta probabilita’, quella squadra sara’ ultima in
classifica a fine torneo, per non parlare poi dell’impatto su due panchine gia’ piu o meno traballanti.Per quanto
riguarda la Scozia, ed il suo allenatore Frank Hadden, il problema principale e' questo. La partita non si puo' perdere, questo si sa, ma altrettanto conosciuti sono i punti forti dell'Italia; quelli che potrebbero benissimo farsi' che la si perda comunque.
Gli Azzurri sapranno trarre fiducia sia dagli ultimi scontri diretti tra le squadre che dalle prime due partite giocate dalla Scozia finora nel torneo. Saint Etienne a parte, la storia recente e' con voi,stravincitori a Murrayfield l'ultima volta che ci siete passati, ed al sole del Flaminio nel marzo 2008, di nuovo molto abili nel punire i nostri errori. Ci avete soffiato il cucchiaio di legno per tre miseri punti soltanto.
Quel risultato cosi' deludente (visto da certi occhi, naturalmente), e' stata l'ottava sconfitta sofferta dalla Scozia nelle 10 partite di torneo giocate nel 2007 e nel 2008. Altre due sono arrivate puntuali quest'anno, una bruttissima contro il Galles, ed una piu' degna, almeno combattutta, nello Stade de France nel giorno di San Valentino. Piu' incorragiante com'era, lo svolgimento dei fatti a Saint Denis mi ha comunque fatto riflettere sulle parole di Parisse, secondo il quale non ci puo' essere sconfitta onorevole, siccome perdere per se' rappresenta un fallimento. Non sarei sempre cosi' severo, ma sono d'accordissimo sul fatto che ogni sconfitta comporta delle frustrazioni. In questo caso, quello della Scozia a Parigi, sono state grandi come Ben Nevis.
I nostri hanno osato di piu, sono apparsi molto piu coerenti, ma, se per mancanza di vera fiducia o semplice disattenzione, non hanno saputo sfruttare le tante occasioni create, soprattutto nel primo tempo. E poi c'e' il conto degli errori. Secondo i dati ufficiali, ben 24 sono stati commessi da giocatori Scozzesi. Se ci fidiamo dei propri occhi, il totale sale ancora piu in alto. Palle cadute a terra, indisciplina nei ruck, avanti normalmente solleciti che si sono fatti penalizzare di continuo. Per non parlare poi di una mischia in disagio totale. Le bestie che fanno parte della tight five italiana si saranno leccate i baffi di fronte all'immagine di una Scozia bloccata in retromarcia, e che dopo 18 minuti ha perso l'unica vera seconda linea che si era pensato di portare.
Per la partita di sabato, Hadden punta su uno specialista, Alastair Kellock, il capitano dei Glasgow Warriors che nella Heineken Cup hanno vinto a sorpresa a Toulouse. Sara' titolare pure Euan Murray, la grande speranza del nostro rugby che, da pilone destro, ha distrutto gli avversari Nuovo Zealandesi e Sud Africani a novembre, prima di farsi male ad una costola giocando per Northampton Saints, il suo club inglese. L'intenzione e' che lui si ponga come ancora per rendere la mischia piu' stabile, ma possiamo dare per scontato che gli italiani lo prendino di mira fin dal primo momento per vedere se e' veramente guarito. Non e' mai consigliabile aspettarsi che un solo giocatore cambi tutto, soprattutto quando quel giocatore non scende in campo da quasi un mese.
Al mio avviso, dove e come il destino di questa partita saranno decisi sono cose abbastanza ovvie. Se gli avanti Scozzesi riescono a farsi valere, a dare tutto il sostegno necessario a Murray per tenere la mischia in piedi, Hadden avra' tutte le carte per vincere. I suoi mediani (Blair e Godman) sono piu' capaci, piu' intelligenti, dei lori rivali diretti. Lo stesso vale pure per i tre-quarti, un reparto che i fratelli Evans hanno reso piu' bello e piu' pericoloso.
Ma se la mischia crolla di nuovo, se la eccezionale terza linea azzurra riesce a guadagnarsi lo spazio in cui sommergere Blair e Godman, vincera' l'Italia. Sebbene quello di Parigi fosse un caso estremo, ci sara sempre qualche errore in questa Scozia che cerca di prendere piu' rischi. I ragazzi di Mallett devono essere pazienti, aspettare dietro l'angolo e poi picchiare. Se la rabbia cieca che abbiamo visto contro l'Irlanda diventa aggressivita' positiva, anche il risultato cambiera'. Quasi sicuramente, sara' la partita piu' brutta del torneo. Ma in quanto a fascino, potrebbe essere anche la piu' bella."
I nostri hanno osato di piu, sono apparsi molto piu coerenti, ma, se per mancanza di vera fiducia o semplice disattenzione, non hanno saputo sfruttare le tante occasioni create, soprattutto nel primo tempo. E poi c'e' il conto degli errori. Secondo i dati ufficiali, ben 24 sono stati commessi da giocatori Scozzesi. Se ci fidiamo dei propri occhi, il totale sale ancora piu in alto. Palle cadute a terra, indisciplina nei ruck, avanti normalmente solleciti che si sono fatti penalizzare di continuo. Per non parlare poi di una mischia in disagio totale. Le bestie che fanno parte della tight five italiana si saranno leccate i baffi di fronte all'immagine di una Scozia bloccata in retromarcia, e che dopo 18 minuti ha perso l'unica vera seconda linea che si era pensato di portare.
Per la partita di sabato, Hadden punta su uno specialista, Alastair Kellock, il capitano dei Glasgow Warriors che nella Heineken Cup hanno vinto a sorpresa a Toulouse. Sara' titolare pure Euan Murray, la grande speranza del nostro rugby che, da pilone destro, ha distrutto gli avversari Nuovo Zealandesi e Sud Africani a novembre, prima di farsi male ad una costola giocando per Northampton Saints, il suo club inglese. L'intenzione e' che lui si ponga come ancora per rendere la mischia piu' stabile, ma possiamo dare per scontato che gli italiani lo prendino di mira fin dal primo momento per vedere se e' veramente guarito. Non e' mai consigliabile aspettarsi che un solo giocatore cambi tutto, soprattutto quando quel giocatore non scende in campo da quasi un mese.
Al mio avviso, dove e come il destino di questa partita saranno decisi sono cose abbastanza ovvie. Se gli avanti Scozzesi riescono a farsi valere, a dare tutto il sostegno necessario a Murray per tenere la mischia in piedi, Hadden avra' tutte le carte per vincere. I suoi mediani (Blair e Godman) sono piu' capaci, piu' intelligenti, dei lori rivali diretti. Lo stesso vale pure per i tre-quarti, un reparto che i fratelli Evans hanno reso piu' bello e piu' pericoloso.
Ma se la mischia crolla di nuovo, se la eccezionale terza linea azzurra riesce a guadagnarsi lo spazio in cui sommergere Blair e Godman, vincera' l'Italia. Sebbene quello di Parigi fosse un caso estremo, ci sara sempre qualche errore in questa Scozia che cerca di prendere piu' rischi. I ragazzi di Mallett devono essere pazienti, aspettare dietro l'angolo e poi picchiare. Se la rabbia cieca che abbiamo visto contro l'Irlanda diventa aggressivita' positiva, anche il risultato cambiera'. Quasi sicuramente, sara' la partita piu' brutta del torneo. Ma in quanto a fascino, potrebbe essere anche la piu' bella."
(*)Mark Palmer
Scottish rugby correspondent
The Sunday Times
Glasgow
Scozia
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The Sunday Times
Glasgow
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sabato 23 febbraio 2008
RBS SIX NATIONS Millennium Stadium, Cardiff, WALES 47 - 8 ITALIA
MARCELLO: "Deciso passo indietro degli Azzurri, la strada è quella giusta ma bisogna lavorare ancora tanto. La linea di difesa è stata ottima nel primo tempo, con Masi in campo la difesa dei tre quarti ha tenuto bene. Serve incisività e più cinismo nelle occasioni da meta. Ancora una volta questo Galles ha dimostrato di avere un finale importante. La differenza tra Galles e Italia, in questo momento, sta negli elementi: con questo organico non si può pretendere di più da Mallet. Marcato si è integrato bene con i compagni. Tra i Gallesi ottimo il sostituto del numero 9"
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sabato 9 febbraio 2008
RBS SIX NATIONS Millennium Stadium, WALES 30 - 15 SCOTLAND
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domenica 3 febbraio 2008
RBS SIX NATIONS 2008, Twickenham ENGLAND 19 - 26 WALES
MARCELLO: "Sorpresa Galles, hanno creduto nel risultato fino alla fine. Inglesi presuntuosi, troppo sicuri di avere il risultato in mano a partita ancora aperta"”Suprise,
"Great second half for
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